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concorsi
per notai
Concorso 1963
Atto inter vivos
La X - Società a responsabilità limitata con sede in Roma e col capitale L. 20.000.000, della quale sono soci in eguali proporzioni Tizio, la Caio e C. in nome collettivo e la Alfa - Omega Società per Azioni, richiede, a mezzo del suo amministratore unico Mevio, non socio, al notaio Romolo Romani di Roma di redigere il verbale di assemblea con il quale i soci vogliono portare il capitale a L. 60.000.000.
Essi intenderebbero al tempo stesso attribuire all'amministratore unico la facoltà di aumentare successivamente il capitale di altre L. 20.000.000 entro un anno dalla deliberazione.
Il candidato, nella veste del suddetto notaio, rediga il verbale dell'assemblea nel quale sia deliberato, nei limiti in cui la legge lo consente, quanto voluto dai soci, considerando che i soci presenti all'assemblea intervengono in proprio e non per delega, ed esponga i principi dottrinali sulla partecipazione di società a società sia di capitali che di persone, sull'aumento del capitale nelle società per azioni e a responsabilità limitata e sulle relative modalità, nonché sulla funzione del notaio nella redazione del verbale di assemblea nelle società di capitali.
Atto mortis causa
Tizio, che non ha discendenti, né ascendenti in vita, intende istituire eredi in parti uguali di metà del suo patrimonio i fratelli Caio e Cornelia con la condizione che, ove Cornelia contragga matrimonio, essa rimanga solo usufruttuaria della sua quota e la nuda proprietà ne sia devoluta a Caio.
Intende poi gravare l'altra metà per la quale istituisce erede il fratello Mevio di usufrutto a favore della moglie Sempronia, sotto condizione di vedovanza.
Confida al notaio di avere, tempo innanzi, donato alla moglie, un appartamento, mascherando la donazione sotto forma di compravendita, e dice di volere fare in modo che l'attribuzione a lei dell'immobile non possa essere contestata dai suoi eredi.
Assunto il nome del notaio Romolo Romani di Roma, che non conosce il testatore, il candidato, che si suppone richiesto dal testatore di consigliargli le modifiche eventualmente necessarie per rendere le disposizioni testamentarie conformi a legge, rediga il testamento.
Esponga poi le ragioni delle eventuali modifiche suggerite enunciando brevemente i principi giuridici relativi alle disposizioni testamentarie della fattispecie, con speciale riferimento alla condizione nel testamento ed alle peculiarità della sua disciplina rispetto ai principi generali sulla condizione.
Ricorso di volontaria giurisdizione
L'eredità di Tizio, morto a Roma, luogo del suo ultimo domicilio, è devoluta per testamento ai figli nascituri di Caio vivente, residente a Firenze.
E' stato nominato amministratore dell'eredità Sempronio, presunto erede legittimo.
Sorge la necessità di vendere un immobile dell'eredità per soddisfare con parte del prezzo urgenti passività lasciate dal de cuius.
Il candidato, nella veste del notaio Romolo Romani, di Roma, incaricato della stipula dell'atto provveda a redigere il ricorso per l'autorizzazione alla vendita ed esponga succintamente le sue considerazioni sul caso proposto, nonché i principi giuridici che riguardano l'eredità devoluta a favore di nascituri e le alienazioni di beni ereditari con riferimento all'ipotesi di eredità beneficiata.
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